ALLA SCOPERTA DEL MOLISE TRA NATURA ED ENOGASTRONOMIA

Il MOLISE

Spiagge, montagne, parchi e prodotti tipici. Il territorio del Molise custodisce un patrimonio turistico variegato e di grande valore. Quando arte, natura e tradizione enogastronomica si fondono con tanta naturalezza, una piacevole sensazione di armonia pervade l’anima di chi decide di trascorrere un po’ del suo tempo in questa piccola regione dell’Italia centrale.

L’itinerario enogastronomico che porta alla scoperta del Molise parte dal suo capoluogo. Campobasso, fondata in epoca medievale, sorge in luogo particolarmente pittoresco. La città, infatti, è situata sul pendio del castello di Monforte. Ai piedi di quest’edificio si trova il borgo antico, dove il tempo sembra essersi fermato. Le piccole casette, i vicoli stretti e le ripide scalinate conferiscono al paesaggio un’atmosfera incantata e quasi surreale. Il sapore della storia torna a farsi sentire in tutta la sua autenticità e l’anima del passato rivive. Il menu tipico di Campobasso prevede un primo a base di lasagne in brodo di capra o di cavatelli, uno dei formati più classici della pasta molisana conditi con la salsiccia o con altri ingredienti prodotti sul territorio. Per il secondo, si può scegliere tra la carne di capra o agnello e la scamorza impanata che, spesso, è servita sotto forma di spiedini e accompagnata da un bicchiere di Molise Greco Bianco, un vino ottenuto con un impiego minimo dell’85% dell’omonimo vitigno. Le crispelle alla molisana, a base di miele, mandorle e frutta candita sono i dolci tipici della tradizione gastronomica del luogo.

Basta spostarsi di qualche chilometro per raggiungere, in poco tempo, alcune interessanti località montane. Campitello Matese, per esempio, è nota per i suoi numerosi impianti per la stagione invernale con oltre quaranta chilometri di piste da sci. Dalla vetta del Monte Miletto si può ammirare un panorama molto spettacolare: infatti, è possibile avere una splendida vista sul mar Tirreno a Ovest, del mar Adriatico a Est e di uno scorcio sul Tavoliere delle Puglie nella parte sud orientale. Nel periodo natalizio, il comune di San Massimo – di cui Campitello è una popolosa frazione – ospita i tipici mercatini di legno e apre i suoi vicoli alla vendita dei prodotti tipici dell’enogastronomia molisana e dell’artigianato locale.

Quest’occasione è perfetta per scoprire e assaggiare le specialità del Matese. I formaggi, realizzati col latte degli

animali che pascolano nella zona, hanno un sapore genuino e prelibato allo stesso tempo. La scamorza, la stracciata di Carovilli, il caciocavallo di Agnone, il pecorino di Capracotta e il burrino soddisfano i palati di tutta Italia. Anche l’offerta di salumi è varia e prelibata: la ventricina, lo sfarriccio e la soppressata ispirano molte ricette della tradizione culinaria regionale. Un buon tagliere di formaggi e salumi tipici non può che accompagnarsi a un buon bicchiere di vino: il Keres, contrassegnato dal marchio Igp, è un bianco dall’aroma denso, caldo e avvolgente.

Con l’arrivo della stagione estiva, il turismo si sposta dalle piste innevate alle spiagge del litorale adriatico. Il territorio di Termoli riesce a proporre ai suoi visitatori un’offerta di notevole interesse. I primi cenni storici della cittadina del Molise risalgono alla preistoria e sono documentati da alcuni reperti archeologici che sono stati ritrovati in questa zona. Il passare dei secoli ha lasciato sul suolo della cittadina due importanti testimonianze. La cattedrale, costruita tra il XII e il XIII secolo, è oggi al centro del borgo antico, fulcro di ogni attività religiosa e culturale. Anche il castello di Termoli è datato al XIII secolo, periodo in cui Federico II di Svevia progettò un sistema di fortificazione delle frontiere poste sulla parte sud orientale della penisola italica.

Risultati immagini per termoliFiore all’occhiello del Molise è sicuramente il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Tra i ventidue comuni che ne fanno parte, alcuni si trovano in provincia d’Isernia. Il parco è un esempio mondiale d’eccellenza per la conservazione della natura e la difesa ambientale. La fauna dei parco offre esempi di eccezionale valore come il camoscio d’Abruzzo, l’orso bruno marsicano, il lupo, il cervo e l’aquila reale. La flora è così ricca da essere stata, da sempre, oggetto di studio. Complessivamente è possibile elencare circa duemila specie di piante superiori senza quindi considerare i muschi, i licheni, le alghe e i funghi. Il viaggio alla scoperta della regione Molise non può che concludersi tra le attività proposte dal parco, la bontà prodotti che si possono degustare e l’aria pulita che, in quest’aerea, regna sovrana.

di Serena Cirini Fonte articolo www.saporie.com