Festa Patronale in onore di San Pardo

Il Molise è una terra legata alle sue numerosissime tradizioni, ai suoi costumi, ai suoi riti, che costituiscono un punto di forza, un’opportunità, per la Regione, ricca di qualità e di tipicità.

A proposito feste e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, Vi segnaliamo la festa patronale in onore di San Pardo, un bellissimo evento che si svolge a Larino dal 25 al 27 maggio.

Ogni anno in Basso Molise, durante i mesi primaverili, hanno luogo antiche e spettacolari manifestazioni, tra religione, storia e tradizione, chiamate Carresi.

Le Carresi nascono dalla devozione di ciascuna comunità locale verso il proprio Santo Patrono. A Larino si celebra la traslazione delle reliquie di San Pardo (25-27 Maggio), una delle più antiche Carresi.

La Carrese di Larino si svolge secondo un rituale ben preciso nell’arco di tre giorni, dal 25 al 27 Maggio. La festa è un omaggio alla traslazione del corpo del Santo Patrono S. Pardo, trasportato dalla Daunia su un carro agricolo in legno decorato con fiori e trainato da una coppia di mucche o buoi.

Sulla vita del Santo si hanno brevi e scarse notizie. A tal proposito sappiamo, che lasciò la sua chiesa del Peloponneso e si diresse a Roma. Poi si recò in Puglia con i suoi compagni e si stabilì nella città di Lucera, erigendo 2 chiese vicino alle mura della città. Dopo aver vissuto anni di digiuni, preghiere e veglie morì. Dopo la sua morte gli uomini furono colpiti da grandi sventure e l’intera Puglia fu devastata, Lucera fu depredata ed incendiata. Il Vescovo prima dell’assedio fuggì fuori dalla sua diocesi e fondò Lesina, in cui restò per molti anni.

Intanto Larino veniva distrutta dai Saraceni che uccisero i suoi abitanti. In seguito la città rimase disabitata e vennero gli abitanti di Lesina. Questi presero i corpi dei SS. Primiano e Firmiano e li portarono e Lesina. I Larinati decisero di cercarli e vennero a sapere che erano stati i lesinesi. Si avvicinarono alla città di Lucera e qui trovarono il corpo di San Pardo Vescovo e Confessore, presero e portarono il sacro corpo intatto mancante del solo pollice; lo avvolsero in un telo e lo portarono a Larino, dove lo posero nella Chiesa della Beata Vergine e Madre. In questa chiesa vennero operati molti miracoli a favore degli abitanti.

La sua traslazione si festeggia 7 gg prima delle calende di giugno (26 maggio) e il giorno della sua nascita al cielo (la morte) 16 gg prima delle calende di novembre (17 ottobre).

La festa patronale si svolge nei giorni 25, 26 e 27 Maggio.

Il primo giorno, il 25, la coloratissima processione, composta di circa 120 carri, parte dal Centro Storico per raggiungere il Piano San Leonardo, dove giungerà presso il Cimitero comunale per prelevare la statua di San Primiano, in segno di invito alla festa. Nella notte ha luogo una suggestiva fiaccolata notturna che accompagna i carri nuovamente nel Centro Storico. Il 26 i carri sfilano tra i vicoli e le stradine del Centro Storico.

 

Al  termine della sfilata dei carri, si assiste alla processione dei 13 Santi portati a spalla dagli uomini del paese.

L’ultimo giorno, il 27, i carri tornano sul Piano San Leonardo per riposizionare la statua di San Primiano al Cimitero. Prima di tornare nel Centro Storico, si svolge una divertente e colorita scampagnata, e quindi la processione riparte per concludersi con in Cattedrale.